Articoli

  • A Gaza Dio c’è

    A Gaza Dio c’è

    Il significato della lettera di suor Giovanna di Ma’in: dobbiamo mobilitarci; dobbiamo convertirci. Il baricentro non è a Roma, è a Gaza.

  • Non so se sarò spogliata fino all’anima

    Non so se sarò spogliata fino all’anima

    Il racconto di una avvocata palestinese. Ci sono quattro categorie di palestinesi, non sono tutti eguali.

  • Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?

    Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?

    Andiamo a pregare sotto il Quirinale, e in piazza San Pietro con cartelli semplici che chiedano al Papa di andare a Gaza.

  • I patriarchi: non lasceremo Gaza

    I patriarchi: non lasceremo Gaza

    I patriarchi Pizzaballa e Teofilo con il clero e le suore Missionarie resistono all’aggressione perché lasciare sarebbe condannare a morte i profughi che non possono fuggire.

  • Israele non è il sovrano ebraico

    Israele non è il sovrano ebraico

    Pubblichiamo la lettera aperta che il prof. Jeffrey Sachs ha indirizzato al ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa’ar; di seguito l’invito di Avraham Burg, agli Ebrei della diaspora perché presentino una denuncia alla Corte Internazionale di Giustizia per i crimini di guerra a Gaza

  • Chi è Putin

    Chi è Putin

    Per capire le motivazioni e i propositi di Putin nella trattativa con Trump sul caso Ucraina è utile conoscere il suo discorso alla Conferenza di Monaco del 2007 sulla Politica di Sicurezza

  • Spegnete i cannoni

    Spegnete i cannoni

    Non chiamate “danni collaterali” le madri che scavano tra le macerie. Non chiamate “interferenze strategiche” i ragazzi cui avete rubato il futuro. Non chiamate “operazioni speciali” i crateri lasciati dai droni.

  • Gaza città sul monte

    Perché il domicilio a Gaza, capitale del mondo, nuova Gerusalemme

  • Quando è troppo tardi per la compassione

    La fame è un’arma di decomposizione, una forma di controllo che distrugge non solo i corpi, ma anche i legami sociali, le norme condivise e gli orizzonti comuni, segna la fase finale del genocidio. La soglia è già stata superata

  • Facciamo della Striscia di Gaza la nostra patria d‘adozione

    Unsere entscheidung für die „wahlheimat gazastreifen“ soll massenhaft die medien und die öffentlichkeit überfluten!!! Wir fühlen uns als Teil dieses Volkes und wir stellen uns auch einen Wiederaufbau vor. Schreib eine E-Mail an domiciliatoiagaza@primaloro.com