2025

  • A Gaza Dio c’è

    A Gaza Dio c’è

    Il significato della lettera di suor Giovanna di Ma’in: dobbiamo mobilitarci; dobbiamo convertirci. Il baricentro non è a Roma, è a Gaza.

  • L’incidente

    L’incidente

    Siamo con voi nel dolore per il bombardamento dell’ospedale Nasser di Khan Younis presso il quale avete eletto il vostro domicilio a Gaza, insieme con tutti gli altri solidali con questa scelta.

  • Non so se sarò spogliata fino all’anima

    Non so se sarò spogliata fino all’anima

    Il racconto di una avvocata palestinese. Ci sono quattro categorie di palestinesi, non sono tutti eguali.

  • Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?

    Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?

    Andiamo a pregare sotto il Quirinale, e in piazza San Pietro con cartelli semplici che chiedano al Papa di andare a Gaza.

  • I patriarchi: non lasceremo Gaza

    I patriarchi: non lasceremo Gaza

    I patriarchi Pizzaballa e Teofilo con il clero e le suore Missionarie resistono all’aggressione perché lasciare sarebbe condannare a morte i profughi che non possono fuggire.

  • Se prima eravamo in due

    Se prima eravamo in due

    Come per una grande operazione di distrazione di massa, tutta l’attenzione del mondo è rivolta all’esito della guerra in Ucraina, auspice Trump, mentre il delitto perpetrato contro i Palestinesi a Gaza e in Cisgiordania giunge alla sua soglia estrema.

  • Israele non è il sovrano ebraico

    Israele non è il sovrano ebraico

    Pubblichiamo la lettera aperta che il prof. Jeffrey Sachs ha indirizzato al ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa’ar; di seguito l’invito di Avraham Burg, agli Ebrei della diaspora perché presentino una denuncia alla Corte Internazionale di Giustizia per i crimini di guerra a Gaza

  • Chi è Putin

    Chi è Putin

    Per capire le motivazioni e i propositi di Putin nella trattativa con Trump sul caso Ucraina è utile conoscere il suo discorso alla Conferenza di Monaco del 2007 sulla Politica di Sicurezza

  • Spegnete i cannoni

    Spegnete i cannoni

    Non chiamate “danni collaterali” le madri che scavano tra le macerie. Non chiamate “interferenze strategiche” i ragazzi cui avete rubato il futuro. Non chiamate “operazioni speciali” i crateri lasciati dai droni.

  • L’umanità non è vinta

    L’umanità non è vinta

    Netanyahu è stato messo in difficoltà dal suo esercito, da gran parte della società israeliana, da diversi governi che si sono svegliati, dal crescente sdegno dell’opinione pubblica internazionale e dalla solidarietà con le vittime dei domiciliati a Gaza, e ha annunciato l’invasione ma non l’annessione di Gaza, la fine e la continuazione del “lavoro”, la…