APPELLO AL CUORE DI TUTTI I FRATELLI E LE SORELLE

Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?

Andiamo a pregare sotto il Quirinale, e in piazza San Pietro con cartelli semplici che chiedano al Papa di andare a Gaza.

di suor Giovanna della comunità di Ma’in

Pubblichiamo l’appello che viene dalla comunità della Piccola Famiglia dell’Annunziata fondata da Giuseppe Dossetti, e stabilita a Monte Sole e in Giordania, sul confine della Terra Santa:

Perdonatemi se vi scrivo ancora — è la terza volta. Ma lo faccio con il cuore sempre più pesante. Le notizie che arrivano sono ogni giorno più dolorose, più atroci. Ieri sera Netanyahu ha approvato un nuovo attacco su Gaza, per “distruggere tutto”. Io non ce la faccio più a restare ferma. La mia coscienza mi tormenta, perché questo restare inerti — questo non fare nulla — ci rende complici. Complici di un genocidio.

Mi è stato detto più volte: “Tanto non serve a nulla”. Ma questa frase è intrisa di una rassegnazione che non possiamo più permetterci. È un grido disperato che paralizza ogni possibilità di agire. E invece dobbiamo credere che ogni gesto di verità, ogni preghiera pubblica, ogni appello sincero possano rompere l’assuefazione, risvegliare le coscienze — e forse anche spingere chi ha potere a muoversi.

Non possiamo cedere alla logica dell’impotenza. Non possiamo tacere.

Mi addolora profondamente vedere una Chiesa quasi silente. Non mi do pace al pensiero che da parte delle comunità religiose non sia nata alcuna iniziativa concreta. Forse perché ci siamo abituati a pensare che la testimonianza debba essere “interiore”, “silenziosa”, “nascosta”. Ma oggi, davanti a una tragedia di queste proporzioni, non c’è nulla di più scandaloso del silenzio religioso.

Forse si teme di “esporsi troppo”, di “entrare nel politico”, di “rompere gli equilibri”… Ma non può esserci neutralità davanti a un genocidio. O si è complici, o si sceglie la verità. E oggi, la verità urla dalle macerie di Gaza.

Decine di migliaia di morti, bambini mutilati nel corpo e nell’anima, ospedali distrutti, famiglie cancellate. Tutto questo accade nel silenzio — o nella complicità — di molti poteri, anche religiosi. Non basta più dirsi “in preghiera”. Non basta condannare “la violenza in generale”. Dove siamo noi, mentre un popolo viene annientato? Dove sono le nostre comunità, le nostre diocesi? Dove sono le parole profetiche? Dove sono i gesti concreti? La Chiesa non è una un’organizzazione fra le altre, né un’istituzione neutrale: è il Corpo di Cristo.

E allora, forse è arrivato il momento di mettere il nostro corpo accanto a quello crocifisso dell’umanità. Non possiamo restare lontani dal pianto degli innocenti. Vi supplico ancora di prendere contatto con le comunità sorelle, con altre comunità religiose. E ancora vi ripropongo quello che da mesi mi sembra l’unico gesto possibile: radunare un centinaio tra religiose e religiosi, e andare a Roma, davanti al Quirinale, a pregare giorno e notte, a leggere i Salmi e il Vangelo. A chiedere con la forza mite della preghiera che il governo italiano interrompa ogni vendita di armi a Israele, che si rompano i legami economici con chi porta avanti un’opera di annientamento. E poi, andiamo anche in piazza San Pietro, con cartelli semplici, diretti, che chiedano al Papa di muoversi: di andare a Gaza, di condannare pubblicamente Israele, di lanciare appelli incessanti perché i Paesi occidentali si mobilitino per fermare il genocidio. Stiamo lì, giorno e notte, a leggere i salmi e il Vangelo. Se la nostra arma è la preghiera, allora è il momento di usarla in modo visibile. Ma se a qualcuno avesse una idea migliore ben venga , ma non possiamo rimanere tranquilli nei nostri conventi.

Forse anch’io mi sento stanca, scoraggiata, delusa. Ma la mia coscienza non mi lascia in pace. E un giorno i nostri figli — o i bambini sopravvissuti di Gaza — ci chiederanno: «E tu, dov’eri?»

Vi prego: fate girare questa lettera a tutti i fratelli e le sorelle e anche alle comunità sorelle. Pregate per me.

suor Giovanna

14 risposte a “Una monaca da Ma’in: dove siamo noi?”

  1. Avatar maria speranza perna
    maria speranza perna

    Bella lettera e bella presa di coscienza. Anche io, da laica, ho sperato tanto che le “autorità” tutte, dal papa, al presidente della repubblica, e perchè no? attori, cantanti, persone conosciute , sindacalisti, si muovessero, tutte insieme, con me, con noi, in un qualcosa di forte, io lanciavo l ‘idea di uno sciopero generale, di una “serrata” di tutto, attività commerciali, trasporti, anche solo per mezza giornata, per dare un segnale, del tipo “Noi siamo contro questo massacro”, ma pare che non sia fattibile…..si perderebbero troppi soldi…e le vite umane? Quante se ne stanno perdendo? Un saluto a chi, come me, urla contro questa barbarie, Maria Speranza Perna

  2. Avatar Anna
    Anna

    Cara sorella, ti ringrazio. Spero che il tuo appello venga raccolto. Se ci sarà un simile manifestazione mi unirò a loro, da laica, per pregare incessantemente davanti a San Pietro

  3. Avatar Gabriele Benetton
    Gabriele Benetton

    Parole che straziano, che convincono, mobilitiamoci.

  4. Avatar guido
    guido

    La sterile disputa tra “genocidio” ed altre incredibili definizioni rischia di diventare una cortina fumogena. Come ricorda l’amara saggezza napoletana – *”Ho caduto o sono caduto, sempre a terra ho andato!”* – le parole non cambiano la sostanza dei corpi sotto le macerie.

    Questo gioco lessicale distoglie dall’unico obiettivo che chi vuol restare umano deve perseguire: restituire terra e dignità ai nostri fratelli di Palestina, mentre si restituisce umanità ai nostri fratelli istraeliani in fuga dall’identità di oppressori.

    L’unica potenza mondiale capace di spezzare questo circolo non è militare né economica, ma quella spirituale del Vangelo: l’immagine di Leone XIV che, come Gesù nel Tempio, sfida le ipocrisie del mondo recandosi a Gaza a gridare quella verità che è sotto gli occhi di tutti.

    Come italiani, invece, chiediamo un segnale semplice ai leader dell’opposizione: piantino una tenda rossa – simbolo d’emergenza senza bandiere di partito – davanti a Montecitorio e vi trascorrano 48 ore in pannelliano digiuno e dibattito pubblico.
    Sarebbe il primo atto d’unità contro scelte governative che non ci rappresentano e ci disumanizzano tutti.
    Un gesto chiaro per dire che la Politica non ha smarrito anima e coraggio.

  5. Avatar Ameriga Petrucci
    Ameriga Petrucci

    Facciamolo! Adesso. Subito

  6. Avatar anna capponi
    anna capponi

    Come donna Cristiana e credente nel messaggio non violento mi sono chiesta più volte dove fosse la carità , l’impegno e l’opposizione cristiana a quanto da troppo tempo sta accadendo a Gaza.
    Condivido ogni passo della tua lettera, è il momento della manifestazione, non c’è più tempo…..a te un grazie dal profondo del cuore

  7. Avatar maria speranza perna
    maria speranza perna

    Sappiate che domani, a Napoli, la mia città, si è organizzato un presidio pro-Palestina, al quale ho invitato, tramite mail, molti concittadini, e soprattutto il sindaco , Gaetano Manfredi, che finora, però, non mi ha risposto. Forse sarebbe il caso di “costringere” le “autorità” a prendere una posizione chiara sulla questione Gaza, in tutta Italia, scriviamo, telefoniamo ai Comuni, alle Circoscrizioni. Io non ho altre idee al momento, ma mi chiamo “Speranza” di nome….chissà..

  8. Avatar Graziella Moroni
    Graziella Moroni

    non si può restare fermi, anche se non servirà, dobbiamo agire esprimere il nostro dissenso a questa barbarie. grazie suor Giovanna!

  9. Avatar Roberto
    Roberto

    “L’indifferenza ci rende complici”
    Le preghiere e le parole piu forti e coerenti sono ora le azioni concrete

  10. Avatar Marco de biase
    Marco de biase

    Grazie Si la chiesa deve agire

  11. Avatar Anna Maria Liberata
    Anna Maria Liberata

    Sono una Cristiana praticante, mi unisco alla richiesta di questa suora, e la invito a partecipare assieme alle persone che vorrà alla manifestazione pro Palestina Libera e Contro il Genocidio che si tiene di solito a piazza del Pantheon a Roma ogni pomeriggio, da parte di cittadini non legati ai partiti politici. Oggi , 28/08/25, sarà presente con noi anche l’ANPI, in quanto i Partigiani sono solidali con la Resistenza dei Palestinesi messi sotto assedio nei modi più crudeli da ben 75 anni. Noi siamo lì oggi dalle 17,30, ma gli altri pomeriggi in genere a cominciare dalle 16 fino alle 20, tutti i giorni. Personalmente sarò lieta di partecipare alle riunioni che la suora organizzerà per pregare che il Papa vada a Gaza, cosa che non solo è necessaria dato che ormai il tempo stringe, ma che porterebbe una risonanza determinante almeno tra i milioni di cattolici o fedi ispirate alle Sacre Scritture, e quindi sicuramente costringerebbe i potenti a prendere decisioni realmente effettive, invece di tanti minuetti diplomatici e parole che servono solo ad aumentare la COLPA di NON INTERVENIRE, come invece si deve. Aspetto di sapere l’orario delle riunioni di preghiera presso S. Pietro o altrove, attraverso questo canale. Estendo l’invito a Piazza del Pantheon a Roma a chiunque vorrà partecipare, e grazie di tutto.

  12. Avatar Maria Nella
    Maria Nella

    Grazie alla suora ,io prego da Torino e ho fatto una offerta per la Somud flottilla

  13. Avatar Rita
    Rita

    Da tempo urlo su facebook che sono delusa da questo silenzio e da una assenza di condanna del governo israeliano sia da parte di europa che italia ,incluso il papato che parla di pace ma non denuncia chi fa genocidio…e nessuno mette sanzioni!!! Solo a Putin….come se altri non le meritassero.e basta armi ad Ucraina! Da loro sono usciti i sabotatori dei gasdotti!!!

  14. Avatar ruggero masina
    ruggero masina

    sono del circolo acli Giovanni XXIII di Bologna
    Leggerò la lettera della sorella della comunità di don Giuseppe in Giordania. durante L’eucaristia che la prossima settimana sarà celebrata nella sala che i Dehoniani ci hanno gratuitamente dato in via sante vincenzi al Villaggio del fanciullo ..Grazie sorella suora

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