UN MESSAGGIO AI CITTADINI – IL CAPITALISMO ARMATO

La società militare post-democratica

Un segnale di allarme ai cittadini sulla guerra in Europa e il futuro dell’Italia.

Da “Prima loro” e da “Scienza Istituzioni Politica Società” è stato diffuso il seguente messaggio di convocazione e di allarme, reso pubblico a Jesi (Chiaravalle) l’8 dicembre 2025:

LA GUERRA IN EUROPA E IL FUTURO DELL’ITALIA:
ALLARME AI CITTADINI PER LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA’

La chiamano “guerra ibrida” per ingannarci ma sarà come a Gaza, in Ucraina o a Hiroshima.

Noi che qui ci firmiamo lanciamo un vivo allarme ai cittadini, alle Istituzioni, Associazioni e Partiti, perché le attuali politiche europee stanno portando l’Europa al suicidio rischiando di innescare una guerra di grandi proporzioni in Italia e nel mondo, e perché la decisione dei maggiori governanti europei, a cui si è associato il ministro Crosetto, di portare il riarmo (“ReArm Europe”) fino al ripristino della Leva, maldestramente definita come “volontaria”, rivela la vera natura dell’Europa e del mondo che si sta costruendo. Si tratta dell’ultimo stadio della forma economico-sociale dominante, consistente in un capitalismo militarizzato, che per presidiare il dominio del denaro e di una finanza incondizionata, procede alla militarizzazione non solo di tutto ciò che attiene alla  cosiddetta “sicurezza”, ma della società tutta intera, cioè della mente, del cuore, della cultura, dell’informazione, dell’Accademia, delle scuole. La nuova coscrizione minacciata ai giovani, che non potrebbe che essere obbligatoria se veramente si trattasse, come una volta, di difendere la Patria, rimetterebbe in discussione anche l’obiezione di coscienza che nella legislazione italiana si chiama “obbedienza alla coscienza”. E l’Europa, cominciata col rifiuto della CED (Comunità Europea di Difesa) finirebbe nella UED (Unione Europea di Difesa).

E che la vera partita sia quella di inquinare le coscienze è dimostrato dal fatto che la Commissione Europea ha altresì “svelato la nuova strategia ” di sicurezza interna, chiamata “Protect Eu”, che prevede un “cambiamento culturale”, addirittura un “cambiamento di mentalità”, cioè del modo di pensare e dei principi ispiratori dell’agire, che coinvolga “l’intera società, i cittadini, le imprese, i ricercatori, la società civile”.

La militarizzazione, il “ruere ad armas”, per dirla in latino, a cui sono chiamati i cittadini e le cittadine, non significa però che i loro promotori e artefici vogliano la guerra, che anzi giudicano controindicata dal punto di vista economico e contraria al valore d’uso del denaro e che Trump definisce come “stupida”, ma senza la minaccia della guerra la militarizzazione non si può fare. Così viene svelata la vera ragione della parossistica denuncia della minaccia russa che, ben oltre la stentata avanzata nel Donbass, giungerebbe fino al Portogallo, facendo gridare a una guerra imminente: minaccia di guerra di cui purtroppo l’invasione russa dell’Ucraina motivata dalla minaccia del coltello alla gola della NATO ha fornito la prova regina, di cui la Commissione Europea ha approfittato per finanziare e calendarizzare per il 2030 la guerra contro la Russia.

La tragedia è che mentre questa guerra non è prevedibile in quanto una minaccia russa non c’è, come gli Stati Uniti certificano avendo cambiato radicalmente la loro strategia di difesa finora rivolta contro la Russia, con ogni probabilità essa scoppierebbe ugualmente per gli stessi automatismi innescati dalla società militarizzata e per la presenza in circolazione di molti Dottor e Dottoresse Stranamore. Né i suoi responsabili e fautori ammetterebbero di esserne la causa perché non sanno quello che fanno, vittime come sono del sistema vigente che li aliena e rende estranei a se stessi stabilendo  il dominio delle cose sull’uomo invece che mettere la tecnologia e le armi sotto il dominio dell’uomo.

Per cambiare le cose e interdire questo futuro di immense sciagure non occorre una rivoluzione, la quale consiste nel costruire una società non ancora pensata: la rivoluzione l’abbiamo già fatta e pensata, anche se incompiuta, con le Costituzioni democratiche, la giustizia come gloria del diritto, il ripudio della guerra, l’eguaglianza, i diritti umani, la comunità internazionale, valori universali e perenni dell’Occidente e del mondo. Quella che è in corso è infatti una controrivoluzione che rimette sul trono la guerra, infirma l’eguaglianza in nome del suprematismo bianco e recupera perfino il genocidio chiamandolo sicurezza e pace. Ciò che ci sta accadendo è il passaggio a una società postdemocratica. La pervasività ubiquitaria del pensiero e degli obblighi militari è infatti incompatibile con la democrazia, anche se ne conserva e ne vanta il nome, come è dimostrato dallo Stato etnico di Israele.

 Dobbiamo invece insorgere contro questa annunciata caduta nel precipizio rovesciando, finché si è in tempo, le politiche che vi conducono, e perciò in modo non violento e senza rassegnazione ed indugi. In Italia e in Europa questo è possibile, grazie alle loro tradizioni costituzionali e anche perché la destra è tutt’altro che vincente ed unita ma anzi è sede di  contraddizioni profonde: essa è insieme amante dell’America e nemica della Russia, lamentando di essere lasciata sola a difendersi quando gli Stati Uniti hanno semplicemente smesso di considerare la Russia come nemica, dandole anzi l’onore del tappeto rosso, ed è divisa in se stessa, perché vittima di contrastanti velleità, in quanto ad esempio non si possono nello stesso tempo costruire ponti ed ammassare droni.

Perciò intendiamo resistere alle politiche che stanno portando l’Europa al suicidio e l’Italia alla perdizione, e chiediamo a partiti, sindacati, Chiese, associazioni di ogni genere e a tutti i cittadini di mettersi in gioco in una inedita lotta politica con cinque obiettivi prioritari:

  1. Non sabotare il lavoro diplomatico per la cessazione della guerra in Ucraina favorendo una pace che non sia una pace ingenerosa per gli sconfitti e garantisca la reciproca sicurezza nel quadro di un ordine di giustizia e di pace tra le nazioni;  
  2. Liberarsi dell’idea del nemico come determinante della politica e della vita internazionale;
  3. Aprire un dialogo con Stati Uniti, Russia, Cina e gli altri Paesi per un mondo multipolare e determinare Israele a restituire vita e futuro al popolo palestinese;   
  4. Riprendere la costruzione dell’Europa non per farne un Superstato sovrano immune da ogni altro potere e “pronto alla guerra”, ma per creare una democrazia compiuta di persone, popoli e ordinamenti in stretta comunione tra loro;
  5. Concordare una decrescita della produzione, commercio e stoccaggio delle armi; portare a conclusione le trattative per il disarmo nella priorità della difesa della natura e perché la storia continui. 

A tali fini proponiamo che si costituiscano Comitati di Liberazione dal Nemico e dalla Guerra, e associazioni popolari di amicizia con la Russia, con il popolo ebraico, con i palestinesi, con la Cina, e naturalmente tra i popoli d’Europa e d’America.

8 dicembre 2025

Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la pace 1980, Padre Raffaele Nogaro, già vescovo di Caserta, Domenico Mogavero. ex vescovo di Mazara del Vallo, e i due siti “Prima loro” con Raniero La Valle e “Scienza  Medicina Istituzioni Politica Società” con Francesco Domenico Capizzi;

con: Riccardo Petrella per l’”Agorà degli Abitanti  della Terra”, “Disarma” con Claudio Grassi e Linda Santilli, “Adista” con Eletta Cocuzza e Ludovica Eugenio, Domenico Gallo con “Chiesa di tutti Chiesa dei poveri”, Francesco Di Matteo con i Comitati Dossetti per la Costituzione, Enrico Calamai, ex console in Argentina, Adriano Prosperi, Roberta De Monticelli. Antonio Malorni, Giovanni Russo Spena, Giovanni De Plato, Anna Corsi, Federico Licastro, Franco Nanni, Roberto De Vogli, Vincenzo Balzani, Elena Roberta Astore, Marta Bettini, Maurizio Guermandi, Eugenio Santoro, Duccio Campagnoli, Valentina Prosperi, Pasqualino Masciarelli, Marilena Prosperi, Maria Sabatino, Giuseppe Vinci, Antonino Arcoraci, Massimo Famularo, Morena Gubellini, Claudia Boni, Rudi Fallaci, MariaTeresa Cacciari, Daniele Barbieri, Ilaria Barbieri con “Pane Pace Lavoro”, Elena Lanzoni con “Tonalestate” Summer University, Franco Ventriglia, Michele Agrelli, Carlo Freccero, Raffaella Costi, Stefano Fassina, Maria Paola Patuelli,  Luigi Marino, “Associazione Massimo Gorkj”, Napoli,

e con: (altri firmatari)

Quanti vogliano associarsi alla trasmissione di questo allarme possono farlo scrivendo all’indirizzo: info@smips.org, corrispondente al sito: www.smips.org

29 risposte a “La società militare post-democratica”

  1. Avatar Patrizia Donnici
    Patrizia Donnici
  2. Avatar Patrizia Siconolfi
    Patrizia Siconolfi

    La pace è il primo obiettivo, il rispetto della vita in ogni sua forma dovrebbero essere il faro che guida le nostre azioni

  3. Avatar Francesco Guarneri
    Francesco Guarneri

    Parole piene di verità. Resistiamo!

  4. Avatar Bani Nicoletta
    Bani Nicoletta

    Concordo con le idee espresse e condivido i cinque punti

  5. Avatar Anna Garavoglia
    Anna Garavoglia

    Concordo con il fine del documento e con l’ iniziativa in atto.

  6. Avatar Paola Ciardella
    Paola Ciardella

    Aderisco al documento ‘ALLARME’
    Paola Ciardella
    Mio marito Giuseppe Gozzini nel 1962 fu il primo obiettore cattolico al servizio militare.

    1. Avatar Raniero La Valle
      Raniero La Valle

      Cara Paola, ricordiamo bene Giuseppe Gozzini l’obiettore che ispirò tutto il nostro lavoro parlamentare per le leggi sull’’obiezione di coscienza al servizio militare, che ora nel nostro ordinamento si chiama “obbedienza alla coscienza”

      1. Avatar Angelo
        Angelo

        Mi Associo.
        Immediatamente, mi son ricordato della risposta di don Milani in ” L’OBBEDIENZA NON E’ PIU’ UNA VIRTU’ ” , ai cappellani militari toscani in congedo e la relativa sentenza, in causa penale, contro don Milani stesso e Luca Pavolini.
        Mi ricorda, anche, la rivista ” TESTIMONIANZE ” ed il Centro Balducci, dove ad inizio Novembre il tema fu ” Costruire la pace in tempi di guerra “.
        Avanti cosi’.

  7. Avatar VITO CAPANO
    VITO CAPANO

    MI ASSOCIO.

  8. Avatar maria speranza perna
    maria speranza perna

    Mi associo e come non potrei? Mio nonno, “ragazzo del ’99, soldato della Prima Guerra mondiale, e mio padre, reduce da El Alamein , mi hanno insegnato lo schifo della guerra, mio nonno diceva che la guerra è “nfame”, cioè “infame”, ci mette gli uni contro gli altri noi semplici esseri umani e loro, i padroni, firmano “paci” ed armistizi e si arricchiscono.

  9. Avatar Carlo
    Carlo

    Per il ricupero di una vera umanità ovunque e per tutti

  10. Avatar Carlo
    Carlo

    Per la rinascita nel mondo di una società veramente umana

  11. Avatar Marcella Cavallera
    Marcella Cavallera

    Democrazia e Pace per donne e uomini in piedi.

  12. Avatar maria angela onofri
    maria angela onofri

    desidero firmare questo appello. Maria Angela Onofri

  13. Avatar Linda
    Linda

    Contro il riarmo

  14. Avatar teresa boreanaz
    teresa boreanaz

    Prego affinché l’uomo ritrovi il buon senso

  15. Avatar Danilo De Regis
    Danilo De Regis

    Perchè questo appello, come anche altri contenuti, non sono condivisibili su Facebook e altri social? Grazie

  16. Avatar Ranieri
    Ranieri

    Incapace di intraprendere la più banale iniziativa diplomatica (mettersi semplicemente a dialogare) l’Europa si è appiattita su certezze belliche che non hanno alcun fondamento. Buttiamo soldi in armamenti a scapito di servizi sociali, strutture ospedaliere e scolastiche. Abbandoniamo le periferie e le categorie più bisognose di cure mediche o semplicemente di assistenza sociale.
    Non mi riconosco più nelle politiche di questo ex grande continente dove le istituzioni democratiche, mentendo sapendo di mentire, censurano le opinioni e i liberi dibattiti perché tacciati di antisemitismo o putiniani, continuano a governare nel segno della menzogna.
    Probabilmente è vero che la destra non è vincente ma, al contrario della sinistra, è unita (o finge di essere unita ma ini ogni caso governa).
    Appongo la mia firma di libero cittadino nella speranza che possa servire a qualcosa.

  17. Avatar Andrea Vannucci
    Andrea Vannucci

    Grazie per quanto ho appena letto. Condivido questo pensiero! Non restiamo soli a lottare per un mondo umano

  18. Avatar Francesco Guarneri
    Francesco Guarneri

    Parole piene di verità.
    Resistiamo!

  19. Avatar Liana Boneli
    Liana Boneli

    La nostra costituzione ripudia la guerra, qualsiasi persona di buon senso ripudia la guerra. Non si devono fabbricare armi né venderle. No al baratto sangue per soldi!

  20. Avatar Nicola Arici
    Nicola Arici

    Aderisco al completo ripudio della guerra. Europa Vergogna!

  21. Avatar Anna Zembrino
    Anna Zembrino

    È imbarazzante il livello di inadeguatezza al loro ruolo dei politici e dirigenti UE. Appiattiti alle direttive Usa nel momento più autolesionista per gli interessi europei (da Maidan in poi) si rifiutano di aderirvi ora che potrebbero aprire spiragli positivi per il futuro. Sono disgustata. Anche dal doppio standard: una criminalizzazione insensata della Russia (provocata dal 2007 almeno, per non parlare delle promesse disattese del 1991) e un supporto unanime al paese che da più di due anni compie una strage in diretta su popolazioni inermi, bombarda a destra e a manca, si dichiara al di sopra dei ogni legge umana. Davvero disgustata da questo occidente immorale.

  22. Avatar Zenere Renato
    Zenere Renato

    Sono pienamente d’accordo con quanto sopra scritto, basta con le armi e il dominio del capitale sulla politica

  23. Avatar Anna Maria Bionda
    Anna Maria Bionda

    Condivido pienamente. Fermiamoci finché siamo in tempo!

  24. Avatar Alessio
    Alessio

    Su un punto la UE ha ragione: c’è un grande bisogno di un cambiamento di mentalità. Non come lo intendono loro ma in direzione ostinata e contraria. Serve che sempre più persone tornino a pensare come una comunità, dove le necessità e i problemi del vicino sono anche i propri e dove il capitalismo sfrenato smette di esistere e di condizionare ogni minuto delle nostre giornate. Ripudiare la guerra, sì, ma cominciando a metterci in gioco per primi.

  25. Avatar Anna Clara Bova
    Anna Clara Bova

    Aderisco

  26. Avatar Niccolò Casini
    Niccolò Casini

    Mi associo: mettiamo insieme le nostre voci. Esiste ancora un mondo bello, diverso e conviviale che ha qualche possibilità di coinvolgere sempre più persone.
    Grazie.

  27. Avatar Silvana Castiglia
    Silvana Castiglia

    Condivido e aderisco

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